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per natale
A chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore! A chi saluta ancora con un bacio! A chi lavora molto e si diverte di più! A chi sa ancora volare con la fantasia! A chi arriva in ritardo, ma non cerca scuse! A chi spegne la televisione per fare due chiacchere! A chi è felice il doppio quando fa a metà! A chi si alza presto per aiutare un amico! A chi ha l'entusiasmo di un bambino e i pensieri di un uomo! A chi vede nero solo quando è buio! A chi non aspetta Natale per essere migliore!....
mamma miaOgni giorno il Signore ci offre una
bellissima avventura
da scoprire!!
Oh Signore, che nascendo nell'umile semplicità di Betlemme hai
rischiarato il mondo, vieni nelle pieghe più oscure del mio cuore e getta la tua luce di speranza; vieni nella freddezza della mia poca fede e riscaldala di nuovo coraggio; vieni nella debolezza della mia fragilità e rafforzala con la potenza disarmante del Tuo perdono. Amen. (Avvento 2008) il veliero
s. Macario
Povera quell'anima in cui non cammina il Signore, che con la sua voce ne allontani le bestie spirituali della malvagità! Guai alla terra priva del contadino che la lavori! Guai alla nave senza timoniere! Sbattuta dai marosi e travolta dalla tempesta, andrà in rovina.
Guai all'anima che non ha in sé il vero timoniere, Cristo! Avvolta dalle tenebre di un mare agitato e sbattuta dalle onde degli affetti malsani, sconquassata dagli spiriti maligni come da un uragano invernale, andrà miseramente in rovina.
Conservate la fede!s. Cirillo di Gerusalemme
Perciò, fratelli, conservate con ogni impegno la tradizione
che vi viene trasmessa e scrivetene gli insegnamenti nel più profondo del cuore.
Vigilate attentamente perché il nemico non vi trovi indolenti e pigri e così vi derubi di questo tesoro. State in guardia perché nessun eretico stravolga le verità che vi sono state insegnate.
Ricordate che aver fede significa far fruttare la moneta che è stata posta nelle vostre mani.
E non dimenticate che Dio vi chiederà conto di Ciò che vi è stato donato.
«Vi scongiuro», come dice l'Apostolo, «al cospetto di Dio che dà vita a tutte le cose, e di Cristo Gesù,
che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato» (1 Tm 6, 13),
conservare intatta fino al ritorno del Signore nostro Gesù Cristo questa fede che vi è stata insegnata.
occorre la fede per vedere la morteS. Ambrogio
Questa morte dunque è il passaggio obbligato per tutti.
Bisogna che la tua vita sia un passaggio continuo,
che tu compia un passaggio
dalla corruzione all'incorruzione,
dalla mortalità all'immortalità,
dai turbamenti alla quiete.
Non ti disgusti perciò il nome della morte; ti allietino, invece, i benefici di un transito felice.
In realtà che cosa è la morte se non la sepoltura dei vizi
e la risurrezione delle virtù?
Per cui anche Balaam ha
detto: «Possa io morire della morte dei giusti» (Nm 23, 10), vale a dire: che io sia sepolto in modo da deporre i vizi e da rivestire la grazia dei giusti,
i quali portano sempre e dappertutto nel loro corpo e nella loro anima la morte di Cristo.
La meta della vitaGiovanni Paolo II
ricorda ai giovani
la via alta della fede ...
... la fede ci mette le ali
la via alta della santità
quando si va in montagna
ci si domanda: "ma quando si arriva?"
ci fermiamo?
è una tentazione ed è via allo scoraggiamento.
ma bisogna guardare avanti
e non indietro.
LA META ci attende!
l'uomo in cammino:
ripete il salmo:
quale gioia quando mi dissero
andremo alla casa del Signore
e ora
i nostri piedi si fermano
alle tue porte Gerusalemme!
s. AgostinoQuando diciamo: «E non ci indurre in tentazione»,
siamo esortati a chiedere l'aiuto indispensabile per non cedere alle tentazioni
e per non rimanere vinti dall'inganno o dal dolore.
Quando diciamo: «Liberaci dal male», ricordiamo a noi stessi
che non siamo ancora in possesso di quel bene nel quale non soffriremo più alcun male.
Questa domanda è l'ultima dell'orazione domenicale.
Essa ha un significato larghissimo.
Perciò, in qualunque tribolazione si trovi il cristiano,
con essa esprima i suoi gemiti, con essa accompagni le sue lacrime,
da essa inizi la sua preghiera, in essa la prolunghi e con essa la termini. segno dei tempi
lettura sapienziale
Con Maria a efeso facciamo una lettura sapienziale della situazione.
la domanda giusta non è: "che cosa sta succedendo?"...
ma la domanda giusta è:
"cosa Dio vuole insegnarmi da quanto succederà?".
teologiala Grazia
non modifica
la natura
santa caterinahttp://profezie3m.altervista.org/ptm_profx_emmerich.htm
santa caterina emmerich ha avuto doni spirituali
visioni mistiche riconosciute dalla Chiesa
ha potuto descrivere in dettaglio
la casa di Maria in Efeso crescere spiritualmente
un cammino di elevazione
Abramo viene invitato a contemplare la pioggia dal suo maestro. ma Abramo insiste: è meglio contemplare le nuvole che portano la pioggia.
Poi aggiunge che vorrebbe contemplare il vento che porta le nubi
Fino ad arrivare a contemplare Colui che DONA la pioggia.
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