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    la risurrezione

     

    Sfondi 06

    La Risurrezione

    E' l’evento che ha cambiato la storia.
    Non è un teorema. Non è un’invenzione.

    Non è un mito
    I primi seguaci increduli, si sono piegati all’evidenza.
    Erano abituati, per la loro cultura, ad accettare dopo aver accertato.
    Luca, trasmette la parola di Gesù Risorto

    Ogni uomo, come il Figlio dell’Uomo, non ha più un destino

     – la morte- ma una destinazione: una casa,

    nel seno di Dio che accoglie il Figlio e noi tutti figli nel Figlio.

     

    la bellezza del silenzio

    In silenzio

    Nella celebrazione eucaristica, sovente si richiede una pausa di silenzio: dopo il saluto, prima dell'atto penitenziale e di proclamare le orazioni, dopo l'omelia e la comunione. Poi, caso singolare, il silenzio apre la liturgia del Venerdì santo: "il sacerdote e i sacri ministri si recano all'altare e, fatta la riverenza, si prostrano a terra o s'inginocchiano: tutti in silenzio pregano per breve tempo". Nelle regole monastiche il silenzio è considerato "grande cerimonia" e quindi più espressivo della parola. Nella preghiera, il tema del silenzio raccoglie altri temi importanti: esame di coscienza, meditazione, adorazione.

    Ci viene spontaneo allora domandarci: quando il silenzio è "grande cerimonia" dentro l'Eucaristia? quando funziona come pausa nell'esecuzione d'una "musica corale" come potrebbe essere considerata un'azione liturgica? quando esprime adorazione?

    estate tempo per crescere

     

    Il profumo estivo della lavanda in fiore.
    "La natura è l'orlo del mantello di Dio" 
                                  (J. H. Newman)
     

    "Questo mondo, immenso, misterioso, magnifico, questo universo dalle mille forze, dalle mille leggi, dalle mille bellezze, dalle mille profondità, è un panorama incantevole. Pare prodigalità senza misura. Assale a questo sguardo retrospettivo, il rammarico di non averlo ammirato abbastanza questo quadro, di non aver osservato quanto meritavano le meraviglie della natura, le ricchezze sorprendenti del macrocosmo e del microcosmo. 
    Perché non ho studiato abbastanza, esplorato, ammirato la stanza nella quale la vita si svolge? Quale imperdonabile distrazione, quale riprovevole superficialità" 

                             
                 (Paolo VI)

    a chi dico si?

     
     
    Sfondi 08
     
    La vera Libertà
     
    è dire SI
    a Dio!!!
     

    giugno

    • "Cari figli, anche oggi con grande gioia nel mio cuore
    • vi invito a seguirmi e ad ascoltare i miei messaggi.
    • Siate gioiosi portatori della pace e dell’amore in questo mondo senza pace.
    • Io sono con voi e vi benedico tutti con mio Figlio Gesù Re della pace.
    • Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

    opposti

     
     
    Sfondi 13
     
    Opposto di santità
     
    è ...
    ... fallimento.
     

    il nome di Gesù

     
    S. Gregorio di Nissa
     
    (...) Egli ci ha mostrato quale forza abbia questo nome di Cristo,
    quando ha detto che è la forza e la sapienza di Dio,
    quando lo ha chiamato pace e luce inaccessibile, nella quale abita Dio,
    espiazione e redenzione, e grande sacerdote, e Pasqua, e propiziazione delle anime,
    splendore della gloria e immagine della sostanza divina, creatore dei secoli, cibo e bevanda spirituale, pietra e acqua, fondamento della fede, pietra angolare, immagine del Dio invisibile, e sommo Dio, capo del corpo della Chiesa,
    principio della nuova creazione, primizia di coloro che si sono addormentati, esemplare dei risorti e primogenito fra molti fratelli, mediatore tra Dio e gli uomini, Figlio unigenito coronato di onore e di gloria, Signore della gloria e principio di ogni cosa, re di giustizia,
    e inoltre re della pace, re di tutti i re, che ha il possesso di un regno non limitato da alcun confine.

    fare - bene

     
     
    Sfondi 10
     
     
    Dio fa le cose molto bene!!
     
    quindi Dio "bene-fa"
    e poi "bene_dice".
     
    l'uomo è chiamato
    nella sua libertà
    a riconosce l'opera di Dio
    e "bene-dice" colui che "bene-fa".
     
     

    un grande dono

    L'Eucarestia
     
    è il più bel DONO
     
    che ci sia.
     
    Con l'Eucarestia diventiamo ciò che riceviamo!!

    la bibbia nutrimento quotidiano

    «La Bibbia non è conoscenza teoretica, ma nutrimento quotidiano»

    Benedetto XVI

     

    papa gregorio magno fu un appassionato lettore della Bibbia, a cui si accostò con intendimenti non semplicemente speculativi: dalla Sacra Scrittura, egli pensava, il cristiano deve trarre non tanto conoscenze teoriche,

    quanto piuttosto

    il nutrimento quotidiano per la sua anima, per la sua vita di uomo in questo mondo.

    ...

    "il predicatore deve intingere la sua penna nel sangue del suo cuore;

    potrà così arrivare anche all’orecchio del prossimo"

    la salute non basta

    La salute è importante ma non è tutto

     

     

    La maggioranza della gente pensa ed è convinta che se, nella vita, c'è la salute c'è tutto, mentre se essa manca tutto diventa più difficile e più complicato. Oggi assistiamo a una generale, forse eccessiva, preoccupazione per la cura del corpo. Eppure la salute del corpo da sola non basta, se lo spirito è malato. La mancanza di salute psichica ma, soprattutto, la mancanza di una vita spirituale posono addirittura far perdere il gusto e il senso del vivere.

    Angeli

    di Ravasi

    Dalla prima pagina della Bibbia coi «cherubini dalla fiamma della spada folgorante», posti a guardia del giardino dell’Eden fino alla folla angelica che popola l’Apocalisse, le Sacre Scritture sono animate dalla presenza di queste figure sovrumane ma non divine, la cui realtà era nota anche alle culture circostanti a Israele, sia pure con modalità differenti.

    Il nome stesso ebraico, mal’ak, e greco, anghelos, ne denota la funzione: significa, infatti, “messaggero”. Da qui è possibile intuire la missione e, per usare un’espressione del filosofo Massimo Cacciari, la “necessità” (L’angelo necessario è il titolo di un suo libro) di questa figura biblica, affermata ripetutamente dalla tradizione giudaica e cristiana, confermata dal magistero della Chiesa nei documenti conciliari (a partire dal Credo di Nicea del IV secolo) e pontifici e accolta nella liturgia e nella pietà popolare.

    Il compito dell’angelo è sostanzialmente quello di salvaguardare la trascendenza di Dio, ossia il suo essere misterioso e “altro” rispetto al mondo e alla storia, ma al tempo stesso di renderlo vicino a noi comunicando la sua parola e la sua azione, proprio come fa il “messaggero”. È per questo che in alcuni casi l’angelo nella Bibbia sembra quasi ritirarsi per lasciare spazio a Dio che entra in scena direttamente. Così nel racconto del roveto ardente ad apparire a Mosè tra quelle fiamme è innanzitutto “l’angelo del Signore”, ma subito dopo è «Dio che chiama dal roveto: Mosè, Mosè!».

    La funzione dell’angelo è, quindi, quella di rendere quasi visibili e percepibili in modo mediato la volontà, l’amore e la giustizia di Dio, come si legge nel Salterio: «L’angelo del Signore si accampa attorno a quelli che lo temono e li salva… Il Signore darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi; sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede». Si ha qui l’immagine tradizionale dell’“angelo custode”, bene raffigurata nell’angelo Azaria-Raffaele del libro di Tobia.

    Dio ha sete

    Dio ha sete…

     

    … del tuo amore ...

    … della tua fede ...

    … di te!!

    Del tuo SI

    osservare i movimenti

     
    Dio non è un merito da conquistare,
    ma un dono da ricevere...
     
    Gesù viene verso di te, come per Matteo.
    il suo venire è dono da accogliere, per lui e per me.
     
     e non sono io/tu  che andiamo da Gesù
    a rivendicare meriti.
    essere veri discepoli
    vuol dire "sempre" - seguire
    non precedere.
    Chi precede è lui - IL Maestro.
     
    Grazie Gesù perchè mi hai visitato!!

    Discussione su AIUTAMI A DIRE Sì

    Aiutami a dire sì

     

     

    Ho paura di dire di sì, o Signore.

    Dove mi condurrai?

    Ho paura di avventurarmi,

    ho paura di firmare in bianco,

    ho paura del sì che reclama altri sì.

     

    Eppure non sono in pace.

    Mi insegui, o Signore,
    sei in agguato da ogni parte.

    Cerco il rumore perché temo di sentirTi,

    ma Ti infiltri in un silenzio.

    Fuggo dalla via perché Ti ho intravisto,

    ma mi attendi
    quando giungo in fondo alla strada.

    Dove mi potrei nascondere? Ovunque T’incontro:

    non è dunque possibile sfuggirti!

     

    … Ma ho paura di dire di sì, o Signore

    Ho paura di darTi la mano, Tu la tieni nella Tua.

    Ho paura di incontrare il tuo sguardo,

    Tu sei un seduttore.

    Ho paura della tua esigenza,
    Tu sei un Dio geloso.

    Sono braccato, ma mi nascondo.

    Sono prigioniero, ma mi dibatto,

    e combatto sentendomi vinto.

    Perché Tu sei il più forte, o Signore,

    Tu possiedi il Mondo e me lo sottrai.

    Quando tendo le mani per cogliere persone e cose, esse svaniscono ai miei occhi.

    Non è una cosa allegra, Signore, non posso prendere nulla per me.

    Avvizzisce tra le mie dita il fiore che raccolgo,

    muore sulle mie labbra il sorriso che abbozzo,

    mi lascia ansante ed inquieto
    il valzer che ballo.

    Tutto mi sembra vuoto,

    tutto mi sembra vano,

    hai creato il deserto intorno a me.

    E ho fame, e ho sete.

    Non mi potrebbe saziare il Mondo intero.

     

    Eppure Ti amavo, o Signore;
    che Ti ho dunque fatto?

    Per Te lavoravo, per Te mi spendevo.

    O gran Dio terribile, che vuoi dunque ancora?

     

    «Piccolo, voglio di più per te e per il Mondo.

    Prima conducevi la tua azione,

    ma IO non so che farmene.

    Mi invitavi ad approvarla,
    M’invitavi a sostenerla,

    volevi interessarMi al tuo lavoro.

    Ma vedi, piccolo, invertivi le parti.

    Ti ho seguito con gli occhi,

    ho veduto la tua buona volontà,

    ora IO voglio di più per te.

    Non farai più la tua azione,

    ma la volontà del tuo Padre celeste.

     

    Di’: “sì”, piccino.

    Ho bisogno del tuo sì,
    così come ho avuto bisogno

    del sì di Maria per venire sulla terra,

    perché IO debbo essere nel tuo lavoro,

    IO debbo essere nella tua famiglia,

    IO debbo essere nel tuo quartiere,

    e non devi esserci tu.

    Il Mio sguardo penetra e non il tuo,

    la Mia parola trasporta e non la tua,

    la Mia vita trasforma e non la tua.

    Dammi TUTTO, abbandonami TUTTO.

    Ho bisogno del tuo sì per sposarti

    e scendere sulla terra.

    Ho bisogno del tuo sì

    per continuare a salvare il Mondo!»

     

    O Signore, ho paura della Tua esigenza,

    ma chi Ti può resistere?

    Affinché venga il Tuo regno e non il mio,

    affinché sia fatta la tua volontà e non la mia,

    aiutami a dire di SÌ.

      (Michel Quoist)

    luce nel cuore

    Come la luce del sole
    attraversa le nubi...
    ... così il Perdono
    scavalca il muro delle nostri limiti
    e raggiunge l'Amore......

    estasi

     
    O mio dolce Gesù
     
    il tuo amore è più puro
     
    del giglio
     
    (s. Faustina)
     
     

    lodare è riconoscere

     

    W Gesù e Maria!!

     

    saper aspettare

    Aspettiamoci

    Qualche cosa di grande

     

    Perché il bello

    Deve ancora venire