Don Emilio's profiledon emilioPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
la risurrezioneLa Risurrezione E' l’evento che ha cambiato la storia. Non è un mito Ogni uomo, come il Figlio dell’Uomo, non ha più un destino – la morte- ma una destinazione: una casa, nel seno di Dio che accoglie il Figlio e noi tutti figli nel Figlio.
la bellezza del silenzioIn silenzio Nella celebrazione eucaristica, sovente si richiede una pausa di silenzio: dopo il saluto, prima dell'atto penitenziale e di proclamare le orazioni, dopo l'omelia e la comunione. Poi, caso singolare, il silenzio apre la liturgia del Venerdì santo: "il sacerdote e i sacri ministri si recano all'altare e, fatta la riverenza, si prostrano a terra o s'inginocchiano: tutti in silenzio pregano per breve tempo". Nelle regole monastiche il silenzio è considerato "grande cerimonia" e quindi più espressivo della parola. Nella preghiera, il tema del silenzio raccoglie altri temi importanti: esame di coscienza, meditazione, adorazione. Ci viene spontaneo allora domandarci: quando il silenzio è "grande cerimonia" dentro l'Eucaristia? quando funziona come pausa nell'esecuzione d'una "musica corale" come potrebbe essere considerata un'azione liturgica? quando esprime adorazione? estate tempo per crescereIl profumo estivo della lavanda in fiore. giugno
il nome di GesùS. Gregorio di Nissa
(...) Egli ci ha mostrato quale forza abbia questo nome di Cristo,
quando ha detto che è la forza e la sapienza di Dio,
quando lo ha chiamato pace e luce inaccessibile, nella quale abita Dio,
espiazione e redenzione, e grande sacerdote, e Pasqua, e propiziazione delle anime,
splendore della gloria e immagine della sostanza divina, creatore dei secoli, cibo e bevanda spirituale, pietra e acqua, fondamento della fede, pietra angolare, immagine del Dio invisibile, e sommo Dio, capo del corpo della Chiesa,
principio della nuova creazione, primizia di coloro che si sono addormentati, esemplare dei risorti e primogenito fra molti fratelli, mediatore tra Dio e gli uomini, Figlio unigenito coronato di onore e di gloria, Signore della gloria e principio di ogni cosa, re di giustizia,
e inoltre re della pace, re di tutti i re, che ha il possesso di un regno non limitato da alcun confine. un grande donoL'Eucarestia
è il più bel DONO
che ci sia.
Con l'Eucarestia diventiamo ciò che riceviamo!! la bibbia nutrimento quotidiano«La Bibbia non è conoscenza teoretica, ma nutrimento quotidiano» Benedetto XVI
papa gregorio magno fu un appassionato lettore della Bibbia, a cui si accostò con intendimenti non semplicemente speculativi: dalla Sacra Scrittura, egli pensava, il cristiano deve trarre non tanto conoscenze teoriche,
quanto piuttosto
il nutrimento quotidiano per la sua anima, per la sua vita di uomo in questo mondo.
...
"il predicatore deve intingere la sua penna nel sangue del suo cuore;
potrà così arrivare anche all’orecchio del prossimo" la salute non basta
Angelidi Ravasi Dalla prima pagina della Bibbia coi «cherubini dalla fiamma della spada folgorante», posti a guardia del giardino dell’Eden fino alla folla angelica che popola l’Apocalisse, le Sacre Scritture sono animate dalla presenza di queste figure sovrumane ma non divine, la cui realtà era nota anche alle culture circostanti a Israele, sia pure con modalità differenti. Il nome stesso ebraico, mal’ak, e greco, anghelos, ne denota la funzione: significa, infatti, “messaggero”. Da qui è possibile intuire la missione e, per usare un’espressione del filosofo Massimo Cacciari, la “necessità” (L’angelo necessario è il titolo di un suo libro) di questa figura biblica, affermata ripetutamente dalla tradizione giudaica e cristiana, confermata dal magistero della Chiesa nei documenti conciliari (a partire dal Credo di Nicea del IV secolo) e pontifici e accolta nella liturgia e nella pietà popolare. Il compito dell’angelo è sostanzialmente quello di salvaguardare la trascendenza di Dio, ossia il suo essere misterioso e “altro” rispetto al mondo e alla storia, ma al tempo stesso di renderlo vicino a noi comunicando la sua parola e la sua azione, proprio come fa il “messaggero”. È per questo che in alcuni casi l’angelo nella Bibbia sembra quasi ritirarsi per lasciare spazio a Dio che entra in scena direttamente. Così nel racconto del roveto ardente ad apparire a Mosè tra quelle fiamme è innanzitutto “l’angelo del Signore”, ma subito dopo è «Dio che chiama dal roveto: Mosè, Mosè!». La funzione dell’angelo è, quindi, quella di rendere quasi visibili e percepibili in modo mediato la volontà, l’amore e la giustizia di Dio, come si legge nel Salterio: «L’angelo del Signore si accampa attorno a quelli che lo temono e li salva… Il Signore darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi; sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede». Si ha qui l’immagine tradizionale dell’“angelo custode”, bene raffigurata nell’angelo Azaria-Raffaele del libro di Tobia. Dio ha seteDio ha sete…
… del tuo amore ... … della tua fede ... … di te!! Del tuo SI osservare i movimentiDio non è un merito da conquistare,
ma un dono da ricevere...
Gesù viene verso di te, come per Matteo.
il suo venire è dono da accogliere, per lui e per me.
e non sono io/tu che andiamo da Gesù
a rivendicare meriti.
essere veri discepoli
vuol dire "sempre" - seguire
non precedere.
Chi precede è lui - IL Maestro.
Grazie Gesù perchè mi hai visitato!! Discussione su AIUTAMI A DIRE SìAiutami a dire sì
Ho paura di dire di sì, o Signore. Dove mi condurrai? Ho paura di avventurarmi, ho paura di firmare in bianco, ho paura del sì che reclama altri sì.
Eppure non sono in pace. Mi insegui, o Signore, Cerco il rumore perché temo di sentirTi, ma Ti infiltri in un silenzio. Fuggo dalla via perché Ti ho intravisto, ma mi attendi Dove mi potrei nascondere? Ovunque T’incontro: non è dunque possibile sfuggirti!
… Ma ho paura di dire di sì, o Signore Ho paura di darTi la mano, Tu la tieni nella Tua. Ho paura di incontrare il tuo sguardo, Tu sei un seduttore. Ho paura della tua esigenza, Sono braccato, ma mi nascondo. Sono prigioniero, ma mi dibatto, e combatto sentendomi vinto. Perché Tu sei il più forte, o Signore, Tu possiedi il Mondo e me lo sottrai. Quando tendo le mani per cogliere persone e cose, esse svaniscono ai miei occhi. Non è una cosa allegra, Signore, non posso prendere nulla per me. Avvizzisce tra le mie dita il fiore che raccolgo, muore sulle mie labbra il sorriso che abbozzo, mi lascia ansante ed inquieto Tutto mi sembra vuoto, tutto mi sembra vano, hai creato il deserto intorno a me. E ho fame, e ho sete. Non mi potrebbe saziare il Mondo intero.
Eppure Ti amavo, o Signore; Per Te lavoravo, per Te mi spendevo. O gran Dio terribile, che vuoi dunque ancora?
«Piccolo, voglio di più per te e per il Mondo. Prima conducevi la tua azione, ma IO non so che farmene. Mi invitavi ad approvarla, volevi interessarMi al tuo lavoro. Ma vedi, piccolo, invertivi le parti. Ti ho seguito con gli occhi, ho veduto la tua buona volontà, ora IO voglio di più per te. Non farai più la tua azione, ma la volontà del tuo Padre celeste.
Di’: “sì”, piccino. Ho bisogno del tuo sì, del sì di Maria per venire sulla terra, perché IO debbo essere nel tuo lavoro, IO debbo essere nella tua famiglia, IO debbo essere nel tuo quartiere, e non devi esserci tu. Il Mio sguardo penetra e non il tuo, la Mia parola trasporta e non la tua, la Mia vita trasforma e non la tua. Dammi TUTTO, abbandonami TUTTO. Ho bisogno del tuo sì per sposarti e scendere sulla terra. Ho bisogno del tuo sì per continuare a salvare il Mondo!»
O Signore, ho paura della Tua esigenza, ma chi Ti può resistere? Affinché venga il Tuo regno e non il mio, affinché sia fatta la tua volontà e non la mia, aiutami a dire di SÌ. (Michel Quoist) luce nel cuoreCome la luce del sole
attraversa le nubi...
... così il Perdono
scavalca il muro delle nostri limiti
e raggiunge l'Amore...... estasiO mio dolce Gesù
il tuo amore è più puro
del giglio
(s. Faustina)
lodare è riconoscere
W Gesù e Maria!!
saper aspettareAspettiamoci Qualche cosa di grande
Perché il bello Deve ancora venire
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