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nov 2008Messaggio di Medjugorje
25 Novembre 2008 "Cari figli, anche oggi vi invito in questo tempo di grazia a pregare affinché il piccolo Gesù possa nascere nel vostro cuore. Lui che è la sola pace doni attraverso di voi la pace al mondo intero. Per questo, figlioli, pregate senza sosta per questo mondo turbolento senza speranza affinché voi diventiate testimoni della pace per tutti. Sia la speranza a scorrere nei vostri cuori come un fiume di grazia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata"
scritto nei cieli - scritto nei cuori
s. Macario Come... Il contadino, quando si accinge a lavorare la terra, sceglie gli strumenti più adatti e veste anche l'abito più acconcio al genere di lavoro.
Così... Cristo, re dei cieli e vero agricoltore, venendo verso l'umanità, devastata dal peccato, prese un corpo umano, e, portando la croce come strumento di lavoro, dissodò l'anima arida e incolta, ne strappò via le spine e i rovi degli spiriti malvagi, divelse il loglio del male e gettò al fuoco tutta la paglia dei peccati.
La lavorò così col legno della croce e piantò in lei il giardino amenissimo dello Spirito. Esso produce ogni genere di frutti soavi e squisiti per Dio, che ne è il padrone. il veliero
s. Macario
Povera quell'anima in cui non cammina il Signore, che con la sua voce ne allontani le bestie spirituali della malvagità! Guai alla terra priva del contadino che la lavori! Guai alla nave senza timoniere! Sbattuta dai marosi e travolta dalla tempesta, andrà in rovina.
Guai all'anima che non ha in sé il vero timoniere, Cristo! Avvolta dalle tenebre di un mare agitato e sbattuta dalle onde degli affetti malsani, sconquassata dagli spiriti maligni come da un uragano invernale, andrà miseramente in rovina.
sapersi mettere nei panni degli altriun giorno entra in chiesa un ubriaco
e si siede nelle panche - disturbando.
allora va il parroco a dirgli di uscire perchè disturba
ma l'uomo non ascolta.
Va il viceparroco a dire a quell'uomo
che non è bene stare in chiesa in quel modo.
ma l'uomo non ascolta.
infine va il sacrestano.
i due parlano un attimo
e poi insieme escono subito dalla chiesa.
il parroco visto questo
chiede al sacrestano:
coma hai fatto a fare uscire subito quell'uomo?
Il sacrestano risponde al parroco:
gli ho semplicemente detto: dai andiamo a bere un altro bicchierino?
... e lui mi ha ascoltato.
ottobre 200825 Ottobre 2008
"Cari figli, vi invito tutti in modo speciale a pregare per le mie intenzioni affinché attraverso le vostre preghiere si fermi il piano di Satana su questa terra, che é ogni giorno più lontana da Dio, e mette se stesso al posto di Dio e distrugge tutto ciò che é bello e buono nell’anima di ognuno di voi.
Per questo, figlioli, armatevi con la preghiera e il digiuno affinché siate consapevoli di quanto Dio vi ama e fate la volontà di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata"
Conservate la fede!s. Cirillo di Gerusalemme
Perciò, fratelli, conservate con ogni impegno la tradizione
che vi viene trasmessa e scrivetene gli insegnamenti nel più profondo del cuore.
Vigilate attentamente perché il nemico non vi trovi indolenti e pigri e così vi derubi di questo tesoro. State in guardia perché nessun eretico stravolga le verità che vi sono state insegnate.
Ricordate che aver fede significa far fruttare la moneta che è stata posta nelle vostre mani.
E non dimenticate che Dio vi chiederà conto di Ciò che vi è stato donato.
«Vi scongiuro», come dice l'Apostolo, «al cospetto di Dio che dà vita a tutte le cose, e di Cristo Gesù,
che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato» (1 Tm 6, 13),
conservare intatta fino al ritorno del Signore nostro Gesù Cristo questa fede che vi è stata insegnata.
occorre la fede per vedere la morteS. Ambrogio
Questa morte dunque è il passaggio obbligato per tutti.
Bisogna che la tua vita sia un passaggio continuo,
che tu compia un passaggio
dalla corruzione all'incorruzione,
dalla mortalità all'immortalità,
dai turbamenti alla quiete.
Non ti disgusti perciò il nome della morte; ti allietino, invece, i benefici di un transito felice.
In realtà che cosa è la morte se non la sepoltura dei vizi
e la risurrezione delle virtù?
Per cui anche Balaam ha
detto: «Possa io morire della morte dei giusti» (Nm 23, 10), vale a dire: che io sia sepolto in modo da deporre i vizi e da rivestire la grazia dei giusti,
i quali portano sempre e dappertutto nel loro corpo e nella loro anima la morte di Cristo.
attenzione
Era dal 1°Gennaio 2001 che la Madonna non faceva riferimento a satana. Ora invece allude a un suo piano su questa terra, che è quello "di mettere se stesso al posto di Dio". Da sempre l'angelo ribelle vuole prendere il posto di Dio. La novità sta nel fatto che il progetto "anticristico" dell'impero delle tenebre si sta realizzando in quanto "la terra è ogni giorno più lontana da Dio". Satana realizza il suo piano, conquistando un cuore dopo l'altro, distruggendo "tutto ciò che è bello e buono nell'anima di ognuno di voi".
il lettore modello nel vangelo
In Giovanni 20 appare chiaramente la dialettica tra le differenti forme
del « vedere » necessarie per giungere alla fede.
Ci sono tante maniere, tante sfumature e qualità del « vedere », tanti livelli
a cui si può percepire qualche cosa!
E merito di D. Mollat l’aver mostrato che in Giovanni si trova
il primo abbozzo di una dottrina che diventerà classica nella tradizione,
quella del «risveglio dei sensi spirituali»;
Effettivamente, vedere, sentire, toccare, gustare, ecc., sono le differenti maniere per giungere,
attraverso la mediazione dei sensi, al mistero stesso della fede.
La «vista» e l’«udito» sono qui naturalmente i sensi più importanti:
vedere ciò che Gesù fa e ascoltare le sue parole
sono le prime tappe per giungere all’accettazione credente della sua persona.
In realtà non è l’occhio che veramente vede ο l’orecchio che ascolta, ma l’anima
ascoltare la Bibbiaperché la Bibbia non cerca solo comprensione, ma obbedienza
In ogni caso, il testo cerca il suo lettore, un lettore che sia capace di comprendere certi riferimenti, indici letterari, schemi comunicativi, impulsi, ecc.
Ogni opera prevede (e costruisce) il suo lettore ideale, ma in special modo la Bibbia che, nella «risposta-modello» dell’uomo, pone un elemento costitutivo dell’esperienza salvifica. |
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